venerdì 11 maggio 2018

CONCHIGLIE DI PESCE DI PETRONILLA PER IL CALENDARIO DEL CIBO ITALIANO

di Vittoria

Oggi per il Calendario del Cibo Italiano festeggiamo la Giornata Nazionale di Petronilla.  





Ma chi era Petronilla, che dalle pagine della Domenica del Corriere, per quasi 20 anni, dal 1929 al 1947, insegnò agli Italiani a mangiare bene con poco? E con lo pseudonimo di Dottor Amal, sempre dalle stesse pagine, insegnò i primi rudimenti dell'igiene e a leggere e seguire le prescrizioni mediche?


Petronilla era in realtà Amalia Moretti Foggia, donna, mamma, massaia scrupolosa, una delle primissime donne laureate in medicina, blogger ante litteram, abilissima divulgatrice che con le centinaia di articoli pubblicati contribuì ad insegnare una cucin di poco con poco, ma che contribuisse in modo determinante alla salute e serenità della famiglia.
Le sue ricette con commenti e consigli sono raccolte in tre libri gradevolissimi. 






Ho scelto fra tante una ricetta tratta dal libro "Altre Ricette di Petronilla", la mia copia riporta la data di Agosto 1937




CONCHIGLIE DI PESCE 
Ricetta versatile, che può fungere da antipasto o da secondo, realizzata con pesce meno pregiato (o con gli avanzi di un pasto precedente) per un pranzo casalingo o arricchita di crostacei per un'occasione speciale. Piatto mutevole a seconda della disponibilità economica, ma sempre di gran figura sulla tavola, anche la più semplice.
Riporto la copia delle pagine da lei scritte perchè i commenti e consigli sono imperdibili.



Vi propongo la ricetta fredda in maionese, ma lei ne propone una seconda in besciamella da servire calda, da provare.

CONCHIGLIE DI PESCE
liberamente tratto da Altre Ricette di Petronilla

8 porzioni da antipasto

300 g di polpa di pesce bianco a carne soda, io nasello
200 g di polpa di salmone
300 g di gamberetti rosa
8 scampi medi
100 g di pisellini freschi o surgelati

per il brodo
2 l di acqua
1 gambo di sedano
1 carota media
1/2 cipolla o gambi di cipollotto
1 rametto di timo
1 fetta di limone
sale

per condire
olio extravergine di oliva
il succo di mezzo limone grande
sale
qualche foglia di dragoncello

per finire il piatto
1 uovo di maionese casalinga ben soda
2 cetriolini sottaceto o in agrodolce
la carota lessata del brodo

inoltre
sale grosso da sistemare nel fondo del piatto di servizio per posizionare le conchiglie
8 gusci di capasanta o 8 ciotoline

Preparate il brodo con tutti gli ingredienti e lasciate sobollire una mezz'ora. Togliete la carota prima che sia sfatta. Metà fatela a dadini e l'altra metà tenetela per decorare.
Intanto pulite il pesce, sgusciate i gamberetti e tagliate il carapace degli scampi lungo la pancia.
Cuocete i pezzi di pesce 10 minuti, scolate e fate raffreddare. 
Cuocete i gamberetti  per 1 o 2 minuti, scolate e fate raffreddare.
Cuocete anche gli scampetti, scolate e tenete da parte per decorare.
Sbollentate i pisellini, scolate e fate raffreddare.

Pulite il pesce accuratamente da pelle e lische e fatelo a bocconcini. Mettetelo in una ciotola con i gamberetti, i dadini di carota e i pisellini. condite tutto con olio sale, limone e dragoncello tritato fino.

Sistemate il composto nelle capesante dando la forma a cupola, ricoprite di maionese e decorate con uno scampo, cetriolini affettati e carote.

sistemare le conchiglie su un letto di sale grosso e servire.







Fonti:
http://ilpiccolo.gelocal.it/trieste/cronaca/2014/04/24/news/la-blogger-petronilla-che-insegno-a cucinare-alle-donne-senza-rete-1.9095020
http://scienzaa2voci.unibo.it/biografie/135-foggia-moretti-amalia







365 giorni per apprezzare la realtà e diversità della cucina italiana, per conoscere le infinite sfumature e i meravigliosi prodotti del nostro paese, per conoscere e conservare le nostre origini e tradizioni

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lunedì 7 maggio 2018

A Genova sapori di Sardegna

Capita, ormai da anni che ogni volta si rientri dalla Sardegna,si passa a casa delle mie amiche genovesi per un saluto ...visto che ci siamo già perchè non riunirci a Villa Carrara?
Villa Carrara Residenza di Vittoria 
Questa volta propongo un piatto di agnello con i cardi. Come immagino sappiate, l'agnello di piccola pezzatura, se non addirittura da latte, rappresenta con il capretto e il maialetto, l'ingrediente fondamentale per la maggior parte delle ricette rappresentative dell'Isola.

Maialino al forno con Mirto e spianate nella tipica Xivedda 
Oltre che arrosto, allo spiedo e in forno, lo ritroviamo in innumerevoli preparazioni in tegame. Nella ricetta che segue, accompagnato dai pomodori seccati al sole e da cardi selvatici che facilmente troviamo nelle campagne dell'Isola. Dalla diffusione di questa pianta si produce anche il miele di cardo. Abbiamo usato la preparazione sott'olio, un classico della tradizione conserviera isolana. I cardi sono sbollentati in una soluzione di acqua e aceto e invasati in olio extra vergine d'oliva aromatizzato con alloro. 
Prima di passare alla ricetta solo una precisazione. Non troverete foto da blogger, con espozioni e impiattamenti da rivista. Io non faccio la fotografa, io passo le ricette, esattamente come facevano le nostre mamme. E la foto sottostante l'ha fatta col cellulare mio marito, che archivia i momenti più belli passati in compagnia dei nostri carissimi amici.

Agnello con cardi (Angioni cun gureu)
Ingredienti
1 kg di carne d'agnello (pulita e tagliata a pezzi non troppo grandi)
1 cipolla bianca
2 vasetti di cardi sott'olio per un totale di 300 gr.
4 pomodori secchi
200 ml di vino bianco
4 cucchiai di olio evo
sale

Procedimento
Rosolare leggermente  in una casseruola adatta per spezzatini, una cipolla tagliata a fette nell'olio  e poi versare l'agnello. Alzare la fiamma affinchè la carne rosoli bene; versare quindi il vino bianco e lasciare sfumare. Aggiungere del sale e versare i cardi scolati dal loro olio. Mescolare e infine aggiungere i pomodori secchi, coprire la casseruola, mettere al minimo e lasciare cuocere per mezz'ora sorvegliando che i liquidi non asciughino troppo. Nel caso aggiungere un po' di acqua calda. Passato il tempo scoperchiate, alzate la fiamma e rosolate un altro quarto d'ora
Miriam
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lunedì 30 aprile 2018

Torta Primavera



 Ho preparato questa torta per il 25 aprile, una splendida giornata passata con le mie amiche del cuore nel giardino di Vittoria con un superbo maialino, pardon 😊, porceddu, preparato egregiamente alla maniera sarda da Miriam e Vitto e un altrettanto superbo agnello in umido. A presto le ricette
Non si poteva finire altro che con una fresca torta alla frutta








Torta Primavera



Per le basi:
265 g farina 0
100 g mandorle tritate finissime
due cucchiaini di lievito per dolci
un pizzico di bicarbonato
170 g burro morbido
280 g di zucchero
4 uova grandi
170 g di yogurt greco
80 g panna liquida
semi di un baccello di vaniglia
pizzico di sale

per la crema:
500 g latte
5 tuorli
125 g zucchero
50 g amido di mais
un cucchiaio di burro
100 g panna
100 g mascarpone
500 g fragole
bagna per dolci al rum

Setacciare la farina in un contenitore, unire il lievito, mezzo cucchiaino di bicarbonato, il sale e la vaniglia. Montare il burro morbido con lo zucchero finchè risulterà gonfio. Sbattere le uova con lo yogurt, unire al burro alternando con la farina. Suddividere il composto in due stampi quadrati da 20 cm di diametro e cuocere in forno a 180° per circa 30 minuti. Fare raffreddare.
Lavare le fragole e tagliarle a piccole pezzi, lasciandone alcune per la decorazione
Preparare la crema pasticcera come di consueto, sbattere tuorli, zucchero e amido, quindi unire il latte caldo, mettere sul fornello e portare ad ebollizione. Fare raffreddare fino a 30° quindi unire la panna e mascarpone montati a parte, insieme e ben freddi.
Tagliare ogni base a metà e bagnare con una miscela di bagna per dolci e sciroppo di zucchero, nella misura di 1/5 . Farcire con la crema preparata e le fragole, componendo gli strati.
Spalmare la crema rimasta su tutta la torta e completare con le fragole tagliate a fettine sottili
Conservare in frigo fino al servizio
Nadia





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venerdì 27 aprile 2018

INSALATA DI CAVOLFIORE CON CURCUMA E LIME PER IL CLUB DEL 27

di Vittoria



Eccoci all'appuntamento mensile con il Club del 27 di MTChallenge


Questo mese lo dedichiamo alle feste fra amici. 
Quante volte vi è capitato di essere invitati a una festa, una gita, un evento e chiedere cosa porto? Succede spessissimo di organizzare qualcosa per il piacere di stare insieme senza doversi ammazzare di lavoro. Ognuno contribuisce con qualcosa e si passa il tempo in allegria e rilassati. 
In America questo modo di incontrarsi  impazza ed ecco a voi IL POTLUCK, che racchiude l'arte del "cosa portare", non solo ricette, ma suggerimenti di trasporto, presentazione, conservazione e servizio.



Finita definitivamente l'era del "me la cavo con un po' di pizza del panificio e una coca"Noi di Mag, oggi vi presentiamo ricette e consigli tratti dal libro “Bring it!” di Ali Rosenun vero manuale che vi guida nella scelta di piatti originali tenendo conto di ogni dettaglio, dal tipo di occasione, alle intolleranze e scelte alimentari, per fare un'ottima figura con veramente poco sforzo.

Fra le tante proposte, ho scelto per voi un bellissimo piatto vegetariano, allegro e gustosissimo, veramente scenografico e di veloce preparazione.



INSALATA DI CAVOLFIORE CON LIME E CURCUMA

Porzioni: per 4/6 persone
tempo: 30 minuti, si può prepare un giorno prima
servizio: dal frigo alla tavola

A volte un'occasione richiede leggerezza. Questa insalata la rappresenta, nel frattempo è anche abbastanza abbondante da essere una sostanziale aggiunta al pasto. La curcuma è stata lodata per le sue presunte proprietà salutistiche, ma la amo per la sua sottile e amabile nota amara. Da equilibrio all'acidità del lime e aggiunge un bel colore. Questa semplice insalata fa risaltare sia il sapore che l'aspetto

Ingredienti:
1 cavolfiore grosso, circa 900 g
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
sale
1 cucchiaino di curcuma in polvere
3 tazze di rucola lavata e asciugata
50 ml di succo di lime
140 g di semi di girasole (io misto semi vari)

Scaldate il forno a 200 gradi ventilato, 220 statico
Dividete il cavolfiore a cimette, conditelo con olio e sale e mettetelo in una teglia larga su carta da forno. Arrostitelo per 20-25 minuti girandolo ogni tanto, finchè sarà tenero e dorato.
Fatelo raffreddare, poi dividetelo in pezzetti da poter mangiare in un solo boccone e conditelo con la curcuma, i semi e il succo di lime. Mescolate bene e conservate in frigo. Aggiungete la rucola spezzettata e mescolate bene solo al momento di servire.


Come portarla
Questa insalata può essere preparata in anticipo, ma conservate la rucola separatamente: si appassisce rapidamente se viene condita troppo presto. 
Potete mescolare tutti gli altri ingredienti insieme al condimento almeno un giorno prima, se necessario, ma conservare la rucola fino all'ultimo minuto prima di servire.











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mercoledì 25 aprile 2018

TORTILLA CLASSICA E GIRAMONDO PER MTC 72

di Vittoria



La sfida n.72 è quasi alla fine, manca pochissimo, e sarà l'ultima sfida fatta così come siamo abituati ormai da 8 anni. Si perchè dal prossimo appuntamento si cambia tutto, sarà tutto nuovo e bellissimo.
Sarà una sorpresa e ho sentito meraviglie.... vedremo.
Qui il cerchio si chiude.
La sfida era iniziata con la tortilla e con quella finisce, come l'uovo che è principio e fine e tutto racchiude.
La vincitrice del mese scorso Mai Esteve del blog Il Colore della Curcuma ci propone questa sfida finale proponendoci di rifare e interpretare uno dei piatti imprescindibili della cucina catalana, si perchè lei è un'adorabile e agguerrita catalana (e non chiamatela spagnola!)

E io che ho la fortuna di essere sua amica mi sono rotta tanto la testa per realizzare un piatto degno di questa sfida, che quasi ho rischiato di non partecipare.
Le regole sono poche, ma precise, le prove da fare sono 2: una Tortilla Classica con la sua ricetta e un ingrediente nostro aggiunto, e la seconda prova, molto ma molto più difficile, una reinterpretazione o destrutturazione della Tortilla dove ci fosse una cottura in padella, le patate e l'uovo.
Non è proprio una cosa facile da fare, cambiare tutto, ma fare in modo che la Tortilla ci sia, come sapori e consistenze. Ogni idea mi sembrava troppo banale o irrealizzabile o sbagliata, ma ogni idea cartata lasciava qualcosa di buono da tenere.
- ho la fortuna di vivere in un posto dove ho un grande giardino con tutte le erbe aromatiche e selvatiche a disposizione e proprio in questo periodo la disponibilità di erbe profumate e saporite è enorme. non potevo lasciarmele sfuggire, proprio io che le uso con abbondanza tutti i giorni. Ho scelto gli aglietti selvatici, allium triquetum, che cresce abbondante ovunque. Per la Tortilla Classica ho scelto l'erba di San Pietro, che si usa molto in piemonte, proprio per le frittatine.

Erba di San Pietro                                                                    Aglietto selvatico

- Il suggerimento di studiare cosa era stato fatto nella sfida n.1, mi ha portato a dare un'occhiata alle altre sfide e ho deciso che se la tortilla è la regina delle tapas, la mia doveva diventare protagonista di una saporita colazione, come avevamo imparato nella sfida n.33, appunto l'american breakfast
- Cercando idee mi sono innamorata dei Latkes, frittelle di patate grattugiate, di origine mediorientale, interpretate da Yotam Ottolenghi, ma troppo banali, ho scelto di cuocere l'impasto, leggermente modificato, nella piastra dei waffles, per ottenere un supporto che accogliesse meglio il condimento.
-  L'uovo strapazzato l'ho scelto per ricreare la cremosità propria del cuore della tortilla
- La salsa ai peperoni l'ho scelta in onore della patria della Tortilla e per il bel colore che dona a tutto il piatto.
- E infine la Curcuma, che rende i latkes-waffle belli dorati, scelta anche perchè la spezia di Mai, proprio dal barattolino che mi ha regalato lei! ...e non è una sviolinata! Mai ti adoro, questa sfida è stata splendida.


La prima è la Tortilla Classica, da rifare esattamente come ci ha spiegato lei nel suo POST , a cui possiamo aggiungere un ingrediente nostro.



TORTILLA CLASSICA ALL'ERBA DI SAN PIETRO

Ingredienti x 4 x una padella di 20 cm

600 g di patate
5 uova
1 cipolla piccola
1 mazzetto di foglie di erba di San Pietro
olio extravergine di oliva
sale

Sbucciare e affettare le patate a pezzetti irregolari e friggerle in una padella da 20 cm, con abbondante olio. dopo 5 minuti aggiungere la cipolla. Regolate di sale e fate cuocere facendo saltare le patate.
In un recipiente grande sbattete le uova, aggiungete l'erba san pietro tagliuzzata e le patate fritte lasciando l'olio in padella. Regolate di sale, quindi rimettete tutto in padella e cuocete a fuoco basso e coperto.
Quando è abbastanza cotta, rovesciatela con l'aiuto di un coperchio liscio o di un piatto inumidito. Rimettetela in padella e procedete con il "rimbocco" dei bordi. Aiutandovi con un mestolo di legno rimboccate tutto intorno il bordo in modo da ottenere un perfetto cuscino.

Il cuscino
Terminate la cottura e rovescite su un piatto. Se la cottura è perfetta, la tortilla deve rimanere morbida al centro (io non ci sono riuscita)




Ed ecco la versione creativa, un latkes-waffle al profumo di aglietto primaverile con uovo strapazzato e salsa agrodolce ai peperoni per una robusta colazione 




TORTILLA GIRAMONDO

I Latkes- Waffles
(liberamente tratto da Jerusalem, Y.Ottolenghi e S.Tamimi, ed. Bompiani)
Per 6 pezzi (6 porzioni)

600 g di patate a pasta gialla sbucciate e grattugiate
300 g di carote pelate e grattugiate
50 g di aglietti selvatici tagliuzzati (parte erbacea e fiori)
2 cucchiaini di curcuma
2 uova
1 cucchiaio di olio
2 cucchiai di farina di riso
Sale e pepe
Poco olio per la piastra
Sciacquate le patate e strizzatele bene in un canovaccio per asciugarle il più possibile.
Mescolatele con carote, aglietti, uova, farina di riso, curcuma, sale e pepe e il cucchiaio di olio
Scaldate bene la piastra per i waffle poi ungetela leggermente, stendete un sesto dell’impasto (circa 2 cucchiai) per ogni waffle e fate cuocere 8 minuti, finchè saranno ben croccanti e dorati. Tenete in caldo.



Salsa agrodolce ai peperoni
400 g di passata di pomodoro
4-6 ciuffi di aglietto selvatico tritati
2 cucchiai colmi di filetti di peperone in agrodolce tritati
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaino di pasta di peperoncino (se piace piccante)
Sale
50 g di panna acida
Scaldate l’olio in una casseruolina, aggiungete il trito di aglietti e peperone, lasciate soffriggere un momento, poi aggiungete il pomodoro, lo zucchero, la pasta di peperoncino, regolate il sale, coprite e lasciate restringere la salsa a fuoco dolce. Fate raffreddare e aggiungete la panna acida amalgamando bene.


Le uova strapazzate
8 uova
100 g di panna da montare, non montata
Sale
Pepe
1 noce di burro per cuocere
Sbattete le uova con la panna e il sale. Scaldate il burro in padella, versate il composto di uova e fatelo rapprendere mescolando sempre con una spatola in modo che l’uovo si rapprenda uniformemente. Non fate cuocere eccessivamente, deve restare morbido e cremoso.




Composizione del piatto
Disponete su ogni piatto un latkes-waffle caldo, copritelo con una porzione di uovo bollente, aggiungete un generoso cucchiaio di salsa agrodolce, decorate con qualche fiorellino di aglietto e servite immediatamente.
Ideale accompagnarlo con un fresco frullato detox come QUESTI . Se non mi fossi completamente dimenticata avrei accompagnato tutto con il frullato al mango.





Queste ricette partecipano alla sfida n.72 di MTChallenge


















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lunedì 9 aprile 2018

Maiale alla birra, arancia e paprika affumicata






Ultimamente ero incuriosita dalla paprika affumicata che come sapete va tanto di moda, ma a Genova trovare un alimento o spezia particolare non è facile, persino Eataly ne  era sprovvisto. Finalmente l'ho trovata durante il viaggio a Utrecht in Olanda, dove vive mio figlio.
Ho realizzato questo arrosto particolare, visto in tv, mi è piaciuto molto l'accostamento dei sapori, ben bilanciati tra loro. La ricetta prevedeva la spalla di maiale che naturalmente non ho trovato ripiegando su di una banalissima lonza ma voglio riprovare con il taglio di maiale giusto

Maiale alla birra, arancia e paprika affumicata

Lonza di maiale kg 1,500
3 arance rosse non trattate
1 l di birra corposa
1 cucchiaio di origano secco
1 cucchiaio di paprika affumicata
1 cucchiaio di coriandolo in polvere
1 cucchiaio di pepe nero frantumato
peperoncino piccante qb
un bicchiere di olio evo
un cucchiaio di sale fino
2 spicchi d'aglio tritati
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
brodo vegetale qb se necessario
fecola per addensare la salsa

Mettere in un piatto tutte le spezie mescolate al sale fino e all'aglio, ungiamo il pezzo di carne e
passiamolo nel composto di spezie in modo che se ne rivesta bene, quindi metterlo a rosolare in un tegame con l'olio già caldo. Unire le spezie rimaste nel piatto e il concentrato di pomodoro.  Quindi cospargere con la buccia di un'arancia grattugiata. Unire il succo delle 3 arance e la birra, incoperchiare e lasciare cuocere per circa un paio d'ore. Eventualmente addensare la salsa con poca fecola di patate
Come ho scritto, la ricetta prevedeva una spalla di maiale di circa un paio di kg e una cottura circa 4/5 ore
Nadia





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martedì 27 marzo 2018

TI FACCIO N'UOVO: LA MIA ZUPPA AVGOLEMONO PER IL CLUB DEL 27

di Vittoria






Eccoci all'appuntamento mensile con il Club del 27 di MTChallenge


Questo mese vi parliamo di uova da gustare in tutti i modi, ad ogni ora del giorno, dolci e salate. Sono tante ricette provate per voi, le trovate su MTChallenge, nell'articolo TI FACCIO N'UOVO 


Ho scelto di provare per voi una profumata ricetta di origine greca, la zuppa avgolemono, cioè di uovo e limone, della quale esistono molte versioni, anche con riso o con pollo. Questa è una versione fresca e leggera, con pastina risoni che in Grecia è molto usata.



LA ZUPPA AVGOLEMONO 
per 4 persone

1 lt di brodo di pollo
50 g di pastina risoni
1 uovo intero
2 tuorli
1 limone, il succo e la buccia grattugiata
sale
pepe

altra buccia grattugiata di limone per decorare 

Versate il brodo in un'ampia pentola e portatelo a ebollizione su fuoco medio. Buttate la pastina e cuocetela al ente. 
Intanto sbattete insieme l'uovo, i tuorli, succo e buccia di limone finchè il composto sarà schiumoso e giallo chiaro. 
Quando la pasta sarà pronta versate lentamente 1/2 tazza di di brodo caldo nel composto di uovo, mescolando bene Abbassate il fuoco da medio a basso, versate il composto di uovo nella pentola mescolando sempre.
Fate sobbollire delicatamente per 8-10 minuti mescolando spesso, finchè sarà addensata abbastanza da velare il cucchiaio di legno.
Regolate sale e pepe, versate nelle scodelle e guarnite con altra buccia di limone. Servite immediatamente calda.
Per un piatto più completo aggiungete alla fine dei pezzetti di petto di pollo cotto 


.

Nota: 
- La cottura non è facilissima, va fatta attenzione a non farla bollire     violentemente altrimenti l'uovo si separa facendo le "farfalline". 
- Se succedesse potete rimediare sciogliendo un cucchiaio di maizena in poca     acqua fredda, mettendola nel brodo e facendo sobbollire mescolando per   almeno 2 minuti. Dopo frullate tutto per pochissimo tempo e a velocità minima   e vedrete che sarà tornata liscia e vellutata. Rimettete brevemente su fuoco   senza far bollire.
-






Il libro da cui sono state tratte le ricette provate questo mese è 

The Perfect Egg: A Fresh Take on Recipes for Morning, Noon, and Night 
di Teri Lyn Fisher e Jenny Park

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domenica 25 marzo 2018

AGATHA CHRISTIE AFTERNOON TEA PER MTC 71

di Vittoria




Eccola, la aspettavamo! Ha vinto Valeria.... 
ed è arrivata la sfida più 
British che si posa immaginare



Per sadica gentile scelta di Valeria Caracciolo del blog Murzillo saporito coadiuvata dalla regia dell'altrettanto sadica gentile Alessandraquesto mese per MTChallenge ci hanno proposto di allestire un perfetto

Afternoon Tea 

E' un rito che fu introdotto in Inghilterra agli inizi del 1840 e consiste in un minipasto composto di dolci e salati, servito fra le 16,00 e le 17,00 per ingannare la fame prima della cena alle 20,00.
Esiste una pagina dedicata a questo rito, con moltissime notizie, ma Valeria, nel suo post ci spiega benissimo come dev'essere organizzato un  perfetto Afternoon tea

La prima cosa che mi è venuta in mente è che ho una buona parte di sangue britannico e che il rito del te al pomeriggio in casa mia è sempre stato irrinunciabile (anche al mattino per colazione)
La seconda è che mia nonna prima e mia madre poi hanno sempre invitato le amiche per il te accompagnato da ogni squisitezza.
Quindi avrei optato per un te molto molto familiare, con il classico immancabile earl grey, biscotti e torte.
Però poi la mia amica Miriam mi ha raccontato di avere un libro, Creme & Crimini dedicato a ricette di Agatha Christie, inglesissima, che amava cucinare e mangiare e nei suoi gialli diede ampio spazio al cibo....... usato per uccidere ovviamente.
Cosa ci vuole ad avvelenare un te?
E qui è scattata la passione che ho per i gialli, come mio padre che li divorava.

La scelta era fatta, il mio invito sarebbe stato in onore della regina dei gialli Agatha Christie.

Sfogliando il libro ho scelto alcune ricette molto classiche di sandwich, e di una intrigante torta al sidro, che poi è stata depennata per problemi tecnici e sostituita con i fantastici scones do Valeria. 

Partecipo dunque con le categorie focaccine e sandwich

IL TE

Quale te?
La scelta del te rigorosamente nero è ricaduta sull' 
English Rose. E ne sto bevendo una tazza anche ora.





miscela delicata di te nero di Ceylon e Dajeeling, con petali di rosa e di girasole, scorza di arancia, pezzetti di vaniglia, impreziosita con aromi di frutta  





E UN GOCCETTO NON CE LO VOGLIAMO FARE?
a gentile richiesta sarà versato con piacere un bicchiere di prosecco Mionetto Rosè ben fresco.





GLI SCONES 
Per gli scones mi sono affidata ciecamente a Valeria e al suo post.
Tanto ciecamente da non accorgermi che mancava la dose di zucchero fino al momento di aggiungerlo all'impasto. 
Subito chiesto soccorso via messenger e la risposta di Valeria è stata immediata. Grazie Valeria sei un mito, riporto qui parte del tuo post identico

DEVONSHIRE SCONES Da Baking Bible di Mary Berry



Ingredienti per circa 20 scones (5 cm di diametro)
450 g di farina autolievitante
2 cucchiaini rasi di lievito in polvere
75 g di burro ammorbidito
2 uova grandi
circa 225 ml di latte
50 g di zucchero



Preriscaldate il forno a 220°C in modalitá statica o 200°C in modalitá ventilata.
Mettete la farina in una ciotola con il lievito, aggiungete il burro e lavorate con le dita per ottenere un composto sabbioso. Aggiungete lo zucchero.
Sbattete le uova in una tazza graduata, quindi aggiungete il latte fino ad arrivare ad una quantitá di liquidi di 300 ml circa, mescolate e togliete 2 cucchiai (anche 4) del liquido da tenere da parte per lucidare gli scones prima della cottura.
Aggiungete il composto liquido agli altri ingredienti secchi gradualmente, mescolate fino ad ottenere un composto morbido ed ancora appiccicoso.
Versate l'impasto su una spianatoia infarinata, spolverate con della farina anche l'impasto ma non troppo.
Allargate l'impasto con le mani, schiacciandolo leggermente fino ad ottenere uno spessore di circa 2 cm. Se preferite potete utilizzare un mattarello.
Utilizzate un cutter liscio dal diametro di 5 cm per ottenere la forma degli scones.
Schiacciate il cutter sull'impasto fino in fondo, SENZA ruotarlo, quindi sollevatelo e spingete fuori lo scone. Questo fará sí che lo scone si alzi in maniera uniforme, mantenendo la forma.
Continuate fino a terminare l'impasto. Se necessario, e lo sará, potere impastare di nuovo l'impasto, ristenderlo e ricominciare, ma dopo la seconda volta gli scones verranno deformati.
Mettete gli scones su due teglie imburrate, spennellateli con il liquido tenuto da parte e cuocete per 10-15 minuti, finché saranno ben cresciuti e dorati.
Sono buoni mangiati il giorno stesso, meglio se leggermente tiepidi.
Sono perfetti da congelare. Per servirli portateli a temperatura ambiente e riscaldateli per 10 minuti in forno ad una temperatura moderata.




LA CLOTTED CREAM

Valeria scrive "Se volete provare a fare la clotted cream in casa, la ricetta la trovate quiMa ricordate che avrete bisogno di una panna fresca molto densa e grassa, altrimenti il risultato potrebbe essere deludente"

E così è stato. 

Ho seguito il procedimento, ma la mia panna era pastorizzata e max 36% di grassi invece del 48%. Ha cotto a 80 gradi per 11 ore (ho rischiato il divorzio) e poi in frigo ben freddo per tutta la notte. Ho ricavato un composto per nulla cremoso, sembra burro che si sbriciola. Non è cattivo, ma non piacevole da spalmare.
A consolazione c'era una bella conchiglia di burro nostrano.



LA MARMELLATA DI FRAGOLE AL COINTREAU E PEPE NERO

La marmellata di fragoline di bosco casalinga è purtroppo diventata scura, poco fotogenica, quindi ho scelto l'inglesissima Wilkin & Sons ltd alla fragola e l'ho fatta ricuocere brevemente con due cucchiai di liquore e una generosa macinata di pepe nero.
Notevole! 


I SANDWICH
Agatha Christie ne elenca parecchi fra canapè aperti e sandwich chiusi e li avrei voluti assaggiare tutti.
Non ho potuto fare a meno del superclassico sandwich con il cetriolo, di uno sfizio alle uova sode e di una golosità agrodolce. 
Ho rinunciato a malincuore a un canapè allo sgombro affumicato perchè troppo in contrasto con tutto il resto e soprattutto con il te delicato e profumato.







SANDWICH AL CETRIOLO
per 8 bastoncini

4 fette grandi di pane carrè
burro morbido
sale
mezzo cetriolo
erba cipollina





Qualche ora prima sbucciate il cetriolo, affettatelo molto sottile con la mandolina, cospargetelo di sale e mettetelo in un contenitore a perdere acqua.
Dopo 2 ore scacquate via il sale, strizzate bene, poi mettete le fettine ben stese su metà di un canovaccio, coprite e premete per asciugare.
Imburrate abbondantemente le fette di pane e cospargetele di poca erba cipollina tagliuzzata finemente. Fate un doppio strato di fettine di cetriolo, chiudete con la seconda fetta, fasciate con pellicola e mettete in frigo a riposare almeno 2 ore. Poco prima di servire togliete la crosta e affettate in 4 longitudinalmente ogni tramezzino ottenendo 8 pezzi lunghi e stretti.


SANDWICH DRURY LANE
per 8 triangolini

Si ispirano alle tartine che vengono servite alla bouvette di un celebre teatro londinese durante l'intervallo.

4 fette di pane carrè bianco
4 cucchiai di salsa di pomodoro ristretta aromatizzata con poco olio extravergine, alloro, cipolla, sedano, sale
2 uova sode
1 cucchiaio abbondante di maionese
1 cucchiaino di senape
sale 




Sbucciate le uova, affettatele e poi tritatele grossolanamente con il coltello. Mescolatele con la maionese e un po' di senape a gusto.
Spalmate le 4 fette con la salsa fredda, poi 2 ricopritele con un bello strato di composto di uova senza esagerare, chiudete con le altre 2 fette al pomodoro, rifasciate di pellicola e mettete in frigo a riposare almeno due ore.
Poco prima di servire togliete la crosta e affettate diagonalmente nei 2 sensi ottenendo 4 triangolini. 

CANAPE' AI FICHI E CHEDDAR
per 8 pezzi
8 fette di pane di segale
burro morbido
composta di fichi neri all'aceto balsamico (home made)
formaggio Cheddar arancione




Con un coppapasta da 6 cm. ricavate 8 dischi di pane dalle fette, imburrateli, mettete sopra un cucchiaino di composta di fichi e infine il Cheddar grattugiato con una lama a fori larghi.

Extra gara:
A completare la varietà di dolci e salati, per accontentare gli 8 ospiti,  c'erano anche gli shortbread scozzesi acquistati, gli anicini, specialità ligure acquistati dall'antica pasticceria Klainguti e infine, fuori scena la torta al sidro (ottima ma non presentabile) e una magnifica colomba ricoperta di gianduia e granella di nocciole portata da un ospite. 
Avanzato 3 scones e due dita di colomba.









Questa ricetta partecipa alla sfida mensile di MTChallenge
categoria focaccine e sandwich




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